In questo periodo non è facile trovare stimoli ed idee per pianificare il 2021, perché purtroppo la situazione contingente non è delle migliori, e non aiuta a vedere chiaramente delle prospettive future.
Ma come leggo da più parti, e come cerco anch’io nel mio piccolo di fare, bisogna conservare la speranza in un futuro migliore, essere ottimisti e pensare positivo, o almeno provarci.
Ecco allora un piccolo aiuto per farlo con più convinzione, e che sto sperimentando con successo con i miei clienti.
Ripartiamo dal SOGNO!
Cosa voglio essere tra 3 anni o tra 5? E’ una domanda che normalmente ci dovremmo porre quando si lancia un’attività nuova, quando c’è un rinnovamento del proprio business, o quando fattori esterni modificano così tanto l’ambiente in cui ci muoviamo che è necessario ripartire da capo.
Il sogno per un’azienda, un’associazione o un professionista, corrisponde alla VISION.
Per definizione, la vision è la proiezione dell’azienda nel futuro. Definisce pochi ma importanti obiettivi di lungo periodo da raggiungere e si basa su:
- valori
- aspirazioni
- ideali
tenendo conto dell’andamento generale del mercato.
Entrare nella dimensione della vision è terapeutico: ci proietta in scenari futuri decisamente più piacevoli, ci fa capire cosa vogliamo davvero, o come possiamo cambiare i nostri sogni trovandone di nuovi magari più belli e stimolanti di prima. In questo modo non pensiamo al qui e ora, alle urgenze del momento, alle difficoltà che stiamo affrontando, ma riusciamo a vedere oltre in un futuro dove tutto ciò sarà stato superato e saremo cresciuti.
L’uomo ha un’innata capacità di resilienza, che a volte va un po’ sollecitata e allenata, ma alla fine è quella che ci tira fuori da situazioni apparentemente impossibili da risolvere, e di sicuro avere davanti agli occhi la famosa “luce” rende anche questo momento storico più sopportabile.
Certo, avere qualcuno che ti aiuti a scoprire il tuo “nuovo sogno”, la tua visione, è più semplice: insieme è sempre meglio che da soli.
Vi faccio un esempio: nei giorni scorsi ho fatto brainstorming con una cliente appassionata di fitoterapia, che finora si è limitata a vendere prodotti naturali, ma che ha studiato per anni tutto ciò che ruota attorno al mondo della naturopatia, della fitoterapia, e molto altro.
Le ho chiesto cosa volesse diventare tra 3 o 5 anni, e lei si è limitata a dire “Voglio essere una brava venditrice”.
Questa sua visione era davvero limitante: le ho fatto notare che in realtà grazie alla sua passione per questa materia, oggi fa formazione alle persone del suo team in modo talmente convincente da poter ambire a diventare in un futuro neanche troppo lontano un vero e proprio punto di riferimento, una formatrice professionista.
A quel punto lei stessa si è resa conto che in fondo era proprio quello il suo desiderio, ma che non si sentiva all’altezza di poterlo realizzare. Fino a quel momento. Ora invece, grazie a questa sua nuova consapevolezza, sta iniziando a pianificare una serie di azioni che la porteranno in pochi anni a realizzare quel sogno. Da sola non ci avrebbe mai pensato.
E questa domanda l’ho fatta a tutti i miei clienti.
La reazione più comune? un grande sorriso e una voglia di pensare a cose belle, nuove, stimolanti, motivanti, fuori dagli schemi. A dimostrazione che la vision ha il potere di rendere gli ostacoli superabili, a partire da quelli che ci creiamo da soli.
Nel momento in cui c’è qualcosa di grande davanti a noi proviamo tutta una serie di sentimenti:
- la paura di non farcela e del sacrificio che ciò comporta, e al contempo la voglia di mettersi in gioco;
- le risorse da investire (in termini di tempo, denaro, formazione, azioni) ma in fondo la voglia di realizzare il nostro sogno per provare quella soddisfazione e quell’orgoglio per avercela fatta.
Ciò che personalmente mi dà la carica è non fermarmi mai all’ovvio o a ciò che è facilmente raggiungibile, ma sfidare nuovi limiti, pormi obiettivi ambiziosi, che comporteranno fatica ma anche grandi risultati.
Avere una VISIONE, anche nel piccolo delle nostre attività da liberi professionisti, scaccia i fantasmi presenti della paura e dell’ignoto, per farci vedere il sole oltre la montagna, per quanto sia alta da scalare per vederlo.
Ognuno di noi nel suo intimo sa fino a dove può arrivare, quindi non ci porremo mai obiettivi irraggiungibili, perché, come sappiamo bene noi marketer, gli obiettivi devono essere SMART (specifici, misurabili, raggiungibili, realizzabili nel tempo), ma nel definire la propria vision ci vuole anche un pizzico di follia e di irrazionalità, che Walt Disney mirabilmente descrisse con queste parole:
“Se puoi sognarlo puoi farlo”
“Fare l’impossibile è una specie di divertimento”
E così scopriremo che anche in un momento triste e buio come questo, sognare ci aiuterà a recuperare fiducia in noi stessi, nel futuro, e nella crescita di una società oggi alle prese con qualcosa di inaspettato che ha cambiato le nostre vite. Ma che ci ha anche dato l’opportunità di vedere oltre e di scoprire quanto siamo creativi nel trovare nuove soluzioni a vecchi e nuovi problemi.
L’invito che vi faccio è quindi di concedervi qualche ora (di questi tempi vi avanzeranno senz’altro) per iniziare a pensare a quali sono i vostri nuovi sogni, a cui prima del Covid non avevate pensato, e iniziare a lavorarci a partire da gennaio 2021.
Se volete ragionare sul vostro sogno insieme a me, contattatemi, potremo insieme scrivere il vostro progetto per realizzarlo!
A martedì prossimo!

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