L’antefatto
Uno dei miei ultimi obiettivi raggiunti è stato diventare Innovartiere con Bollino Etico Sociale, ovvero divulgatrice di innovazione sociale, che comprende la sostenibilità ambientale, l’etica, la responsabilità e il benessere delle persone.
Concretamente individuo buone pratiche di innovazione sociale messe in atto da professionisti e aziende di ogni dimensione che credono nel potere del “fare ognuno la propria parte”, anche se piccola, rendendole visibili, condivisibili e replicabili.
È stato forse il primo vero momento in cui sono venuta a conoscenza dell’Agenda 2030, visto che compito di ogni Innovartiere è poter contribuire al raggiungimento di alcuni fondamentali obiettivi dell’Agenda, partendo dal nostro agire quotidiano: perché in questo programma non sono protagonisti solo i governi, le istituzioni, i politici, i paesi nel mondo, i big player, ma soprattutto noi comuni cittadini.
Allora partiamo da qui: che cos’è l’Agenda 2030?
“L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità”.
Oggi se ne sente molto di più parlare che in passato, nonostante sia stata definita nel 2015, e viene citata sempre più spesso in tutti gli ambiti (dalla TV ai social, passando per il web e la pubblicità). Ormai nessuno può ignorarne le implicazioni e gli impatti sulla nostra vita sociale ed economica.
Ma forse non tutti sanno che è stata sottoscritta dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU.
E forse neanche che l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.
È un programma decisamente ambizioso, ma che ha avuto la capacità di mettere d’accordo paesi con storie, economie e culture diverse, per un bene superiore ai bisogni dei singoli, che è poter vivere dignitosamente in un pianeta pulito e giusto.
Vediamo allora questi obiettivi:
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Lotta alla povertà: in tutte le sue forme e in ogni parte del mondo
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Sconfiggere la fame: porre fine alla fame promuovendo nel contempo un’agricoltura più sostenibile e giusta
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Salute e benessere: promuovere il benessere per tutti, dai bambini agli adulti
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Istruzione di qualità: garantire istruzione per tutti, equa e continua.
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Parità di genere: garantire l’uguaglianza indipendentemente dal sesso
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Acqua pulita e servizi igienico-sanitari: accesso equo e sostenibile alla risorsa più preziosa che abbiamo
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Energia pulita e accessibile: accesso per tutti ad un’energia sostenibile
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Lavoro dignitoso e crescita economica: arrivare a garantire un lavoro dignitoso a tutti
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Imprese, innovazione e infrastrutture: le imprese come motore per una crescita sostenibile, l’innovazione come strumento di sviluppo
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Ridurre le disuguaglianze: in tutte le loro forme
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Città e comunità sostenibili: rendere le città più sostenibili, sicure e inclusive
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Consumo e produzione responsabili: promuovere nuovi modelli di consumo sostenibili
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Lotta contro il cambiamento climatico: affrontare il cambiamento climatico con misure adeguate
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Vita sott’acqua: proteggere la vita nei mari ed usare le loro risorse in modo responsabile
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Vita sulla Terra: proteggere la terra e le sue forme di vita contrastando la deforestazione, recuperando la ricchezza del suolo e della biodiversità
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Pace, giustizia e istituzioni solide: promuovere la pace in società più inclusive, giuste e sostenibili
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Partnership per gli obiettivi: rafforzare la collaborazione globale per rilanciare lo sviluppo sostenibile.
Dalla lettura degli obiettivi emerge che il problema ambientale non è primario rispetto invece al bene delle persone, con ben 9 obiettivi incentrati su di esse. Per questo qualsiasi azione di innovazione sociale dovrebbe partire proprio dalle persone per poter esprimere il massimo potenziale.
Agenda 2030: come fare la propria parte?
Fin qui non ho aggiunto nulla a quanto scritto sull’Agenda, ho semplicemente riportato i suoi obiettivi ambiziosi ma oramai urgenti su tutti i fronti – economico, sociale e ambientale.
Ma sembra ancora un documento destinato ai grandi del pianeta, che con le loro decisioni determineranno le scelte dei singoli paesi, che noi cittadini ci limiteremo ad applicare, senza però sentirci protagonisti del cambiamento.
Ma non è così!
Se è vero che i grandi del pianeta sono chiamati a dare forte impulso ad ogni singolo obiettivo tramutandolo in azione concreta, noi cittadini di ogni parte del mondo nel frattempo possiamo fare la nostra parte e accelerare questo processo che non si può fermare, attraverso il nostro contributo attivo.
“Con le nostre azioni singole possiamo fare la differenza ed essere l’esempio per il mondo che vogliamo abitare”.
Cit. Ivan Foina, Bollino Etico Sociale
Dobbiamo diventare consapevoli, responsabili e agire.
Da dove partire? Cosa fare nel concreto?
Per aiutarvi ecco degli esempi di azioni concrete, che ognuno di noi può mettere in pratica, semplicemente, nella propria vita familiare o professionale. Alcuni sono esempi personali, altri di professionisti o imprenditori che conosco, e che da tempo mettono in atto azioni in questa direzione:
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Lotta alla povertà
Non è l’unica soluzione, ma sicuramente il volontariato per aiutare le persone in difficoltà è una forma di aiuto e di lotta alla povertà che potremmo tutti sperimentare. Il benessere del destinatario non è inferiore a quello di chi aiuta, che riscopre l’umanità di un abbraccio o di una parola di conforto, gesti che ridanno un senso sociale al nostro vivere. E che hanno un impatto positivo e concreto sulla vita di queste persone bisognose.
La povertà si combatte anche con la generosità.
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Sconfiggere la fame
Evitare gli sprechi di cibo, fare la spesa più spesso evitando così che i prodotti freschi marciscano nel nostro frigo o vengano buttati.
E se c’è qualcosa che ci avanza portarlo alla nostra parrocchia (nella mia c’è la “madia della fraternità”), di cui sicuramente qualche famiglia in difficoltà potrà beneficiare.
Oppure collaborare con associazioni come il Banco Alimentare, che da sempre combattono contro gli sprechi al contempo sfamando migliaia di persone in difficoltà con la raccolta e redistribuzione di cibo da aziende, famiglie, e grande distribuzione.
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Salute e benessere
in tempi di Covid la nostra priorità è la salute, per poterla proteggere e proteggere gli altri rispettare le misure di prevenzione (mascherina, igienizzazione mani, distanziamento) è un dovere.
Un atteggiamento responsabile in ambito professionale è dare l’esempio ai propri collaboratori/clienti/fornitori mettendo in atto queste misure e facendole rispettare.
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Istruzione di qualità
Oggi siamo alle prese con una didattica a distanza (DAD) spesso criticata e osteggiata. Ma è un enorme passo avanti rispetto ad un anno fa, che ha permesso di non interrompere del tutto la scuola, pur richiedendo ancora degli aggiustamenti.
Quello che però ha dimostrato è la sua fragilità quando ci si scontra con la diffusione a macchia di leopardo della tecnologia per fruirne, che da noi penalizza una minima parte della popolazione studentesca, mentre in altri paesi riguarda la maggioranza degli studenti.
L’istruzione di qualità nel mondo è dunque un problema urgente su cui dovremo lavorare tutti insieme, per garantirla a tutta la popolazione in modo equo e inclusivo.
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Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
Evitare gli sprechi di acqua (quando si lavano i denti o si carica la lavastoviglie) dovrebbe ormai far parte delle nostre abitudini, ma non è così.
Oggi alcune campagne pubblicitarie hanno puntato sulla sensibilizzazione delle persone su questi temi, contando sulla diffusione di massa, perché c’è bisogno di un cambio culturale: da società consumistica e degli sprechi ad una società responsabile e sostenibile.
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Energia pulita e accessibile
Oggi parlare di pannelli solari o di energia da fonti rinnovabili non è più tanto strano o futuristico.
L’estate scorsa ho notato con stupore moltissime pale eoliche in Calabria, e per fortuna la nostra penisola ne è disseminata quasi in ogni regione.
Così come ho scoperto una distesa di pannelli fotovoltaici nel deserto del Marocco, a dimostrazione che ogni paese (più o meno ricco) può davvero cambiare rotta e slegarsi dai combustibili fossili per passare a forme di energia pulita sempre disponibili.
Cosa fare nel nostro piccolo? Usare l’energia (rinnovabile) in modo responsabile, anche semplicemente spegnendo la luce quando non serve: ne beneficerà il pianeta e anche la bolletta.
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Lavoro dignitoso e crescita economica
“Il lavoro nobilita l’uomo” disse Charles Darwin, ovvero ci rende migliori, e sicuramente contribuisce alla crescita economica.
E aggiungo che lavorare meno ma lavorare tutti (come nel modello tedesco) non solo aumenta la ricchezza, ma anche il benessere delle persone, che sono così più produttive, motivate e felici. O anche lavorare il giusto, ma in un clima sereno e stimolante.
Lo testimoniano due aziende mie clienti che da sempre considerano i collaboratori la principale ricchezza su cui investire, e che per questo motivo possono contare su personale fidelizzato e motivato. Perché si sente parte di una famiglia, dove il bene del singolo coincide con il bene collettivo.
Alcune azioni facilmente replicabili? Gioire con i clienti e fornitori per un bebè (o due 😊) in arrivo con una mail o regalando un albero; orari flessibili per tutti; festeggiare gli avvenimenti aziendali e personali insieme; assumere una persona in difficoltà, a prescindere dalla competenza ma puntando sulla sua voglia di riscatto; coinvolgere tutto il personale nelle decisioni strategiche.
Piccoli gesti ma che fanno una grande differenza nel clima di un’azienda, contribuendo anche al suo successo.
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Lotta contro il cambiamento climatico
Ho acquistato una macchina ibrida per muovermi in città, e la prossima potrà facilmente essere totalmente elettrica. Il motivo è che voglio ridurre i consumi e il mio impatto ambientale, visto che abito in un luogo dove la macchina è necessaria per spostarsi.
Una raccolta differenziata ben fatta riduce l’inquinamento, e insegnarla ai bambini è trasmettere loro responsabilità, senso civico e rispetto per l’ambiente.
Due piccoli e semplici gesti che fanno però una grande differenza.
- Pace, giustizia e istituzioni solide
Un tema che oggi è molto dibattuto è il ruolo della mediazione nelle relazioni come modalità di comunicazione, che va a braccetto con l’etica, la diplomazia, l’educazione.
In un mondo sempre più globale, dove più che i confini fisici sono quelli culturali che ci limitano, dovremmo tutti imparare ad usare una comunicazione inclusiva e non ostile (la comunicazione giraffa, anche questa appresa grazie a Bollino Etico Sociale!) per dirimere i conflitti all’origine, ed evitare che sfocino in guerre, lotte, violenza. E far lavorare la mediazione oltre alla diplomazia. E allora la pace non sarà così irraggiungibile.
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Partnership per gli obiettivi
Da ora in avanti è fondamentale agire uniti per il bene comune. “Pensa globalmente (Agenda 2030), agisci localmente (ognuno di noi)“.
Il nostro contributo per la salute del pianeta e il benessere delle persone è ciò che farà davvero la differenza.
Ecco perché non possiamo ignorare l’Agenda 2030: l’impatto che le nostre singole azioni avranno sul pianeta e sull’umanità sono enormi e più immediate rispetto alle decisioni dei governi che richiedono tempi lunghi per la messa in pratica.
Il nostro pianeta e la nostra società non si possono permettere di perdere neanche un minuto: il tempo è prezioso, 9 anni ci separano dall’obiettivo, ma non sono tanti e dobbiamo agire.
Il nostro futuro è nelle nostre mani!
Vuoi testare quanto ne sai dell’Agenda 2030 e dei suoi obiettivi ambiziosi? Fai il quiz, elaborato da CULPEER4CHANGE, disponibile anche in più lingue e multi-livello (principiante, avanzato, esperto) per ciascuno dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Un modo interessante di verificare quanto ne sappiamo veramente, in modo obiettivo. Vuoi metterti alla prova?
Quali sono le tue azioni rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030? Me ne puoi raccontare qualcuno? Scrivile nei commenti o contattami.
Condividere è il primo passo verso il raggiungimento di molti di quegli obiettivi!
A presto!
La foto di copertina è stata presa in prestito da https://www.green-school.it/articles/view/89 dove ho trovato il link al quiz! Grazie!
Link utili: https://www.eda.admin.ch/agenda2030/it/home/agenda-2030/die-17-ziele-fuer-eine-nachhaltige-entwicklung.html

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