Come siamo cambiati dopo la pandemia?

da | Lug 21, 2020 | Blog

Siamo a metà luglio, un momento che precede le ferie estive e la chiusura delle attività, come ogni anno.

Ma non sarà come l’anno scorso.

Di sicuro la pandemia ha condizionato non solo le aziende, le attività industriali, commerciali e professionali con impatti molto negativi in molti casi, ma anche le nostre abitudini sono cambiate. Radicalmente, parzialmente, inevitabilmente.

Il cambiamento è nell’aria, si percepisce in modo chiaro, i comportamenti delle persone sono diversi, ci guardiamo e agiamo in modo diverso da prima. Non abbiamo più la spontaneità dei gesti a caratterizzarci, ma nuovi modi di interagire (gomito-gomito o cenni del capo per salutarsi per esempio) che però trovo tanto innaturali quanto freddi, e non ci appartengono. Stiamo sperimentando una nuova socialità che è faticosa ma necessaria, per evitare di ritrovarci a ottobre di nuovo punto e a capo, chiusi nelle nostre case senza poter uscire per evitare una nuova strage di innocenti.

Discorsi tristi a parte, cosa è cambiato davvero e in meglio, a causa o grazie al Coronavirus, e quali benefici porterà non solo nel breve ma anche nel medio-lungo termine?

Ecco i cambiamenti che ho potuto notare e che hanno già avuto un impatto positivo sulle nostre vite:

Dal punto di vista delle aziende, piccole o grandi che siano:

  • Lo smart-working

Sembrava impossibile per molte aziende, pubbliche o private, fino a 6 mesi fa, oggi è diventato una nuova modalità lavorativa non più appannaggio di pochi, ma un’opzione concreta per tutti i lavoratori, tanto che ormai gli annunci di lavoro includono spesso la modalità di lavoro a distanza come parte integrante dell’offerta.

offerta lavoro smart

Un passo avanti per l’Italia non da poco. Ovvio che questa modalità lavorativa vada ancora perfezionata e non confusa con il “lavoro da casa”, e che include obiettivi diversi e specifici, ma direi che la strada è tracciata e il cambiamento non è reversibile… almeno spero!

  • La digitalizzazione

Il web marketing ha spiccato il volo, e ora le aziende hanno capito quanto sia importante utilizzare gli strumenti di marketing digitale per promuoversi, ampliare il proprio mercato, trovare nuovi clienti, e vendere! Come esempio, posso testimoniare come la mia attività di consulenza e formazione digitale abbia avuto un’impennata che non avevo previsto, e che mi fa ben sperare anche per il futuro.

  • Boom dell’e-commerce

Sono moltissime le attività commerciali che hanno aperto un e-commerce per poter continuare a raggiungere i propri clienti, e che hanno vinto una grande scommessa, buttandosi in un ambito magari poco conosciuto. Dagli articoli elettronici alla moda, dai libri alla ristorazione, passando per la spesa e i corsi online, non c’è settore che sperimentando la vendita on-line non abbia raccolto grandi frutti, e ora abbia un canale alternativo ma complementare all’attività in presenza. Una bella scoperta!

  • Meno viaggi, meno spostamenti, meno inquinamento.

Greta Thunberg ringrazia. Scherzi a parte, l’ambiente ha risentito positivamente di questo stop forzato, e l’inquinamento è diminuito sensibilmente. Aree come la pianura padana, avvolte tutto l’anno da una cappa di polveri sottili e smog, ha vissuto una rinascita dal punto di vista della natura incredibile, se si esclude il fatto che ci sono state poche piogge e un inverno mite. Io me ne sono accorta dalla quantità di animali selvatici (volpi, tassi, scoiattoli, ricci, serpenti e le ormai rarissime lucciole) prima mai visti, che ho incontrato nei boschi vicino casa, e che hanno potuto godere di luoghi più silenziosi, tranquilli e verdi di prima.

  • Lavoriamo (meno) ma meglio

quindi siamo più efficienti. Sulla quantità di tempo dedicata al lavoro non mi posso esprimere, ma sulla qualità ritengo che abbiamo imparato a ottimizzare, ad essere più concentrati, a sfruttare meglio il tempo, anche quello guadagnato dai minori spostamenti, e dalle minori distrazioni (meno chiacchiere da caffè). Ci è voluto del tempo, perché all’inizio penso abbiamo tutti un po’ abusato di questo tempo, e soprattutto non c’era più un inizio e una fine, ma giornate infinite tra lavoro, videoconferenze, videolezioni, incombenze domestiche, cura dei figli. Ora è il tempo del giusto equilibrio, che spero non sia un’abitudine temporanea quanto un nuovo modo di lavorare più efficiente, che lasci poi lo spazio al sacrosanto tempo libero!

Dal punto di vista delle persone nel loro quotidiano:

  • Acquistiamo molto online:

era un’abitudine di pochi, ora sono molti quelli che almeno una volta hanno acquistato qualcosa online, che sia da Amazon, o dal supermercato di turno o dal sito di qualche azienda o attività. Merito anche di quelle aziende che hanno investito sull’e-commerce e non hanno fatto fermare del tutto l’economia!

  • Siamo più educati!

Ed è una novità per noi italiani, così poco rispettosi delle regole e del prossimo! Infatti ci siamo adeguati, non senza difficoltà, sia chiaro, alle regole imposte dal Covid-19, e che ci hanno resi consapevoli di quanto i comportamenti dei singoli abbiano un enorme impatto sull’intera società. Mi viene da dire: ci voleva proprio il Covid a farcelo capire? Purtroppo è così, però la lezione l’abbiamo imparata!

  • Siamo più puliti:

tra il lavaggio delle mani, l’utilizzo del gel disinfettante, la sanificazione degli ambienti, le barriere di plexiglass, le mascherine, oggi siamo decisamente più attenti all’igiene rispetto a 6 mesi fa, il che è un grande vantaggio collettivo, oltre che personale. Appreso da tutti, adulti e bambini, un successo!

  • Abbiamo riscoperto il piacere dello stare in famiglia:

non senza eccezioni (vedi l’aumento di separazioni durante il lockdown, proprio a causa della convivenza forzata), ci siamo riavvicinati, ci siamo presi cura dei nostri cari, siamo stati più attenti ai bisogni dei più deboli. E la famiglia ha trovato nuovi equilibri, una vicinanza mai così forte, che ha unito i più. Nella maggioranza dei casi ci siamo goduti la compagnia di mogli, mariti e figli mai come prima d’ora.

  • Abbiamo riscoperto la buona cucina:

altro risvolto positivo di questa esperienza. Fin da subito il primo genere alimentare andato a ruba nei supermercati è stato la farina e il lievito, per fare in casa il pane e la pasta, e tutti abbiamo sperimentato o migliorato le capacità culinarie, preparando manicaretti che non c’era mai tempo di fare prima, e scoprendo antichi e nuovi sapori di una cucina più sana e naturale. La linea magari ne ha risentito, ma il piacere di mangiare bene ha ripagato in parte la clausura forzata.

  • Ci dedichiamo più tempo per rilassarci:

i passatempi preferiti durante il lockdown sono stati la lettura (gli ebook hanno fatto risalire le vendite di libri, settore in crisi da anni), la visione di film (è stato boom di abbonamenti a canali digitali), i giochi da tavolo. Il tutto sempre in famiglia.

  • Siamo tornati a fare sport all’aria aperta:

prima del lockdown la palestra era il luogo privilegiato per fare sport, oggi lo è il parco o i dintorni di casa per fare una camminata o una corsa, godendosi il panorama circostante o comunque lo stare all’aria aperta. Le cose semplici alla fine sono quelle che ci fanno stare meglio, e ne giova la salute, il fisico e l’umore.

  • Quest’anno l’Italia sarà la meta preferita delle nostre vacanze:

finalmente! Dopo anni di fuga all’estero di tanti italiani, ci voleva il Covid-19 per convincerci che in Italia, c’è tutto, ma proprio tutto, quello che serve per fare una vacanza fantastica: mare, monti, città d’arte, percorsi eno-gastronomici, bella gente e buona cucina ovunque, in un paese che non ha nulla da invidiare a nessun’altro paese al mondo. E se possiamo contribuire alla ripresa di un settore, quello turistico, duramente colpito dalla crisi, perché non farlo?

  • Ultimo, ma non ultimo, le nostre città sono più belle, pulite e curate!

Non so se sia la gioia di poterle visitare e godere, o se davvero ci sia un’attenzione diversa, trovo che fare una passeggiata in qualunque città oggi sia un’esperienza bellissima, che ti riempie gli occhi, ti scalda il cuore, e ti rende orgoglioso di essere italiano, al di là di ogni polemica. E spero che saremo capaci di mantenerle così d’ora in avanti.

Insomma, per citare un detto “non tutto il male viene per nuocere”! Ma dovremo continuare ad impegnarci: solo così saremo pronti ad affrontare qualunque sfida ci si ponga di fronte, senza dover fermare le nostre vite, sfruttando tutte le strategie che abbiamo appreso in questo periodo, e che segneranno la storia dell’umanità.

Voi che ne pensate? Mi è sfuggito qualche cambiamento tra quelli che ho elencato? Fatemelo sapere nei commenti!

A martedì prossimo!

Foto di Anna Shvets da Pexels

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