Ben ritrovati nel mio blog la Mossa del Martedì, che si è fermato nel mese di agosto per una pausa estiva, necessaria per staccare la spina e riossigenare cervello, cuore e anima.
A differenza di molti, ho deciso di partire (vacanze rigorosamente in Italia!) perché sentivo il bisogno di non pensare. Ho scelto di non scrivere il blog e di non essere attiva sui social perché ho dedicato il tempo a me e alla mia famiglia. Il viaggio, le nuove esperienze fatte, i luoghi diversi e le persone conosciute nei giorni di vacanza mi hanno dato ispirazioni, spunti e idee per affrontare il rush finale con l’energia e l’entusiasmo necessari. Spero l’abbiate fatto anche voi!
È proprio grazie a questa pausa che ho scritto questo blog, pensando a quello che mi aspetta e che in realtà aspetta tutti.
Il 1° settembre infatti è una data perfetta per ricominciare con una buona pianificazione del prossimo autunno e della stagione natalizia, che per molti è il periodo più intenso dell’anno, oltre ad essere tempo di bilanci, di cui però parleremo a dicembre.
È il tempo per ridefinire gli obiettivi di questi prossimi 4 mesi, e che saranno riaggiustati rispetto a quanto pianificato a gennaio.
Da dove partire? Ecco le 7 mosse vincenti da mettere in atto, con cui troverete la motivazione necessaria per impegnarvi al massimo:
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1. La pianificazione
se avete letto il mio blog del 19 maggio dal titolo “Come costruire un Piano Marketing efficace in 7+1 mosse”, e soprattutto avete messo in pratica il mio consiglio di farlo, il piano marketing rappresenta la base di partenza per rivedere gli obiettivi e aggiungerne di nuovi che vi porteranno da qui fino alla fine dell’anno. Potrete analizzare quanto fatto finora, quali obiettivi sono stati raggiunti, quali no e perché, e su cosa è meglio focalizzare la vostra attenzione. Anche se dovete farlo da zero questo è un ottimo momento, e se vi servisse aiuto contattatemi.
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2. L’osservazione
Il mercato è cambiato: il lockdown ha instillato nuove abitudini e nuovi comportamenti (nelle aziende e nei clienti) che non possono più essere ignorati. Farlo vuol dire essere non miopi, bensì ciechi. Ecco perché osservare il mondo circostante è utile e doveroso. Qualche esempio:
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- Sono diversi i ristoranti che non hanno più il menù cartaceo ma lo fanno leggere attraverso il Qr code, per evitare che il menù diventi veicolo di diffusione del virus, per praticità, e per usare meno carta. Non parlo solo di ristoranti stellati, ho avuto questa esperienza in trattorie e pizzerie.
- I B&B più attenti e che non possono più servire la colazione causa restrizioni covid, si sono organizzati con macchinette del caffè, biscotti, marmellate, succhi e altro fruibili direttamente in camera, senza penalizzare la qualità dell’esperienza, e senza investimenti eccessivi.
- Alcune parrucchiere durante il lockdown hanno iniziato a fare tutorial sui social per spiegare alle clienti come farsi la tinta in casa, potendo usare i prodotti professionali spediti a domicilio. Servizio che è rimasto attivo, segno di attenzione verso i clienti e modo aggiuntivo per fidelizzarli.
- Molte aziende stanno investendo in sostenibilità, adottando comportamenti per l’abbattimento delle emissioni, perché l’attenzione all’ambiente è diventata una priorità proprio in questo periodo.
Di esempi ne potrete trovare moltissimi, basta avere gli occhi aperti anche quando non state lavorando, siete in vacanza o nel vostro tempo libero, e vi accorgerete di quante idee innovative e ispirazioni possono arrivarvi da fonti insospettabili….anche dalle parole crociate!
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3. La navigazione nel web
Per scoprire cosa c’è di nuovo navigare nel web è la soluzione più rapida e facile: ricercare le novità di settore, captare nuovi trend, vedere cosa stanno facendo i vostri concorrenti, non è un girovagare inutile ma una necessità, un dovere per capire cosa può fare la differenza in questo periodo per voi. Cosa può funzionare meglio e cosa assolutamente evitare. Perché non tutto quello che è nuovo ed è digital va bene per tutti, dovete capire cosa funziona meglio per voi e per il vostro target.
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4. La formazione
Tra le attività da pianificare, questa senza dubbio deve avere un posto speciale e prioritario nella vostra agenda. “Chi non si forma si ferma” è un mantra quanto mai vero, soprattutto di questi tempi. Il lockdown ha regalato a tutti occasioni di formazione gratuite su moltissime tematiche, ma la formazione seria è un’altra cosa e su quella dovrete sempre riservare il giusto tempo e adeguate risorse. In questo posso aiutarvi direttamente, costruendo percorsi formativi ad hoc, o indirizzandovi ad enti, istituti o professionisti qualificati.
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5. La resilienza
La resilienza è ciò che permette a chiunque, in qualsiasi situazione, di trovare le risorse interne per affrontare e superare qualunque difficoltà, partendo dalle proprie forze, dalle proprie abilità, da quanto di positivo ha già costruito e dai sogni che vuole realizzare. In un certo senso vuol dire imparare ad essere ottimisti, a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, a cogliere il bello anche da una situazione negativa come quella che abbiamo vissuto. Ragionando in questo modo, vedo il futuro con occhi diversi e speranzosi, affronto progetti anche complessi con intensità, coraggio e con il sorriso, senza la paura del fallimento, sapendo che anche in questo caso saprei risollevarmi più forte di prima. La resilienza è uno stile di vita che si può allenare, e dona grandi benefici a livello professionale, personale, con effetti positivi anche sulla salute!
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6. L’innovazione
Senza innovazione non c’è progresso, senza progresso non c’è evoluzione. Saper innovare, rinnovare, stimolare idee nuove dovrebbe essere un processo continuo, non relegato a momenti specifici dell’anno, coincidenti magari con bilanci o situazioni critiche. Anche partendo dagli esempi che ho citato al punto 2 possono nascere idee innovative e originali, non necessariamente complicate, con cui differenziare i propri prodotti e servizi rispetto alla concorrenza. L’innovazione è un fattore determinante per il successo di piccole, medie e grandi imprese, a patto che sia inserita all’interno di una strategia chiara, come parte integrante del piano marketing di cui ho parlato al punto 1.
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7. La trasformazione digitale
Ultimo ma non ultimo, il mondo digitale non è più appannaggio di pochi, ormai è disponibile e utilizzato da tutti, in ogni aspetto della vita. Ma non basta avere un pc, uno smartphone e dei profili social per essere i massimi esperti di marketing digitale. Ci vuole anche qui formazione, bisogna scegliere i canali più giusti e opportuni nei quali focalizzarsi, affidandosi possibilmente ad esperti di settore se vogliamo che la nostra presenza nel web sia professionale, coerente, e soprattutto efficace. Il fai da te va bene per il tempo libero, nel lavoro è meglio fare le cose con criterio. Il lockdown ha imposto una trasformazione, un cambiamento dal quale non è possibile tornare indietro. Il digitale deve diventare un alleato, un punto di partenza e non di arrivo, un modo di affrontare le difficoltà future e di ripensare il nostro modello di business. Una opportunità per tutti di rilanciare un’economia messa in ginocchio da un’emergenza globale. Solo con gli strumenti giusti sarà possibile superarne le avversità e costruire le basi di un futuro più prospero, soddisfacente e sicuro per tutti. Segnalo questo articolo molto interessante sull’argomento di ThinkwithGoogle.
Ricominciare con una buona pianificazione si può!
Se poi pensate di aver bisogno di un occhio esperto ed esterno per aiutarvi a districarvi in questo ambito apparentemente semplice ma che vi provoca qualche mal di testa di troppo, scrivetemi o chiamatemi, io ci sono!
A martedì prossimo!

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