Le 10 soft skills che fanno la differenza nel business

da | Giu 9, 2020 | Blog

Tra i vari elementi per poter iniziare un’attività in proprio, un nuovo lavoro da dipendente o per fare un salto di qualità con un’attività già avviata, bisognerebbe investire, più che nel consolidamento delle capacità tecniche e delle conoscenze (seppur necessario), nelle cosiddette SOFT SKILLS.

Oggi se ne sente sempre più parlare, sono diventate infatti un elemento distintivo e differenziante con cui le aziende selezionano i candidati, e quell’elemento che aggiunto a delle solide competenze rende un professionista o imprenditore unico e diverso da un altro che lavora nello stesso settore o attività.

Esattamente cosa sono le soft skills?

Una cosa che mi ha sempre indispettito, quando valutavo delle offerte di lavoro, era la frasetta “resistenza allo stress”. Mi faceva pensare ad aziende che ti obbligano a lavorare senza orario, senza magari pagarti gli straordinari, e anzi dovendo essere grato di avere quel lavoro a quelle condizioni solo per poter dire “io lavoro alla (…..), crème della crème del settore” acquisendo anche tu la stessa reputazione dell’azienda – ovvero di uno malato di lavoro, direi io.

La resistenza allo stress, secondo me, non è una soft skill, anche se in molti la pensano diversamente (soprattutto le società di selezione del personale). A me fa pensare a giornate lavorative infinite, più che alla qualità dei progetti seguiti. Le soft skills sono competenze trasversali che hanno una connotazione positiva, sono delle qualità (ad esempio la creatività, la capacità di adattamento e la resilienza) che ti permettono di distinguerti dagli altri, rispetto alla resistenza allo stress, che fa pensare al sacrificio, alla sofferenza, a qualcosa di negativo, e che mi indispone solo a nominarla.

Oggi queste capacità personali sono molto richieste, e non si acquisiscono a scuola o all’università, dove non te le insegnano proprio, ma con l’esperienza. Qualità ancora più fondamentali nelle attività imprenditoriali, dove non è sufficiente sapere fare, quanto soprattutto essere solidi, coraggiosi, capaci di ispirare un team, di guidarlo nelle avversità, nel cambiare rotta….

Perché oggi sono così importanti?

Perché in un mondo globalizzato e connesso come quello in cui viviamo, le competenze trasversali ci consentono di adattarci velocemente ai cambiamenti, di trovare soluzioni diverse dagli standard, usando sensibilità ed emozioni.

Fondamentalmente lavoriamo per le persone e con le persone, dove ciò che conta sono le relazioni, in cui è importante sfruttare la nostra parte più emotiva, creativa e a volte irrazionale: queste abilità personali sono il bagaglio più prezioso che abbiamo!

Quali sono le 10 soft skills che fanno la differenza nel business?

Ecco quelle che ritengo irrinunciabili in qualunque attività imprenditoriale, piccola o grande che sia, e che se non abbiamo, possiamo e dobbiamo necessariamente allenare:

  1. LAVORO DI SQUADRA

Io credo fortemente nel lavoro di squadra: io per prima lavoro meglio e sono più produttiva e creativa se ho la possibilità di confrontarmi con altre persone, condividendo opinioni, idee, e imparando dalle esperienze altrui. Per questo metto questa qualità al primo posto.

  1. LEADERSHIP

Essere leader non vuol dire comandare o imporre la propria visione, ma ispirare, guidare, fare scelte condividendole con i propri collaboratori, partner o clienti che siano. Ecco un video che in modo semplice spiega questo concetto:

  1. AUTONOMIA

Non c’è niente di meglio che un dipendente, un collaboratore o un professionista che riesce a portare avanti, ad ideare e gestire un progetto in autonomia, senza bisogno di qualcuno che lo guidi. Ciò è possibile quando si ha abbastanza esperienza professionale e sicurezza nelle proprie capacità, oltre che curiosità, voglia di sperimentare, anche assumendosi il rischio di sbagliare (e a volte si deve per imparare la lezione!)

  1. ASCOLTO

Una capacità sottovalutata e allenata poco, soprattutto da chi è di una certa vecchia scuola. Ma oggi è quanto mai determinante per il successo di un’impresa, perché solo ascoltando (e non sentendo) si possono conoscere i problemi, i bisogni, le paure o le insicurezze del nostro potenziale cliente, per trovare la soluzione, ideare il prodotto o costruire il servizio di cui ha davvero bisogno.

  1. EMPATIA

Empatia fa rima con simpatia, ma non è la stessa cosa! Empatia significa entrare profondamente in contatto con l’altro, avere la capacità di mettersi al suo posto, e provare ciò che prova lui, capire il suo stato d’animo, percependone emozioni e pensieri. E’ un’abilità sociale alla base di una comunicazione interpersonale efficace e gratificante, e che permette la costruzione di relazioni di valore, sia personali che professionali.

6. CORAGGIO

E’ la capacità di rischiare, di fare scelte difficili, di osare, che è caratteristica tipica degli imprenditori. Ma in fondo chiunque lavora è imprenditore di sé stesso, e per ottenere di più dalla vita professionale a volte deve fare scelte coraggiose molto più stimolanti e soddisfacenti del rimanere nella propria zona di comfort. E’ sinonimo anche di autostima, perché chi è coraggioso è di solito chi ha più fiducia nelle proprie capacità.

  1. PROATTIVITA’

L’intraprendenza è molto apprezzata perché porta elementi di creatività, innovazione, cambiamento, linfa vitale necessaria per la crescita e lo sviluppo di un qualunque attività.

  1. GESTIONE DEL TEMPO

Nota dolente per molti, il tempo si dice sia tiranno, in realtà siamo noi che gestendolo male ne perdiamo tanto in attività che non sono per niente produttive. Gestirlo efficacemente vuol dire essere in grado di pianificarlo, organizzarlo, utilizzando strumenti che ci permettano di farlo in modo semplice ma efficace, e sapendo suddividere le nostre attività in base alla loro priorità. Ne ho giusto parlato nel mio blog del 21 aprile 2020 “Il tempo ritrovato: 7 consigli per organizzarlo al meglio.

  1. RESILIENZA

In psicologia, la resilienza indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà (definizione di Wikipedia). Nel business la resilienza è quella forza che dimostri di avere dopo un fallimento (ad esempio un’attività che finisce male, un licenziamento, una mancata promozione o la perdita di un contratto). Saper trasformare in opportunità situazioni molto negative è un vantaggio enorme rispetto al farsi schiacciare dagli eventi.

  1. CONCENTRAZIONE E FOCUS

Il mondo del lavoro di oggi è molto “demanding”, che significa che richiede tanto impegno, resistenza fisica, intensità e capacità di gestire mille progetti contemporaneamente. Ci viene spesso richiesto di essere “Multitasking”.

In una discussione su Linkedin poco tempo fa dicevo che secondo me essere Multitasking è possibile e funziona, per molti, ma non per tutti e non per tutto.

In ambito più operativo può funzionare.

Ma quando c’è la necessità di concentrarsi su un progetto di rilevanza strategica, senza distrazioni, senza perdere tempo, in modo puntuale e preciso, la focalizzazione diventa essenziale. L’importante è trovare il giusto equilibrio.

 

Scoprire quali sono le proprie “competenze trasversali” non è utile solo per poter riempire un CV, ma anche per conoscere i propri limiti e lavorare per colmare il gap.

Le soft skills possono davvero fare la differenza per il business!

Allenandole è possibile acquisire sicurezza e dare valore a ciò che siamo, al di là di un titolo di studio o di un ruolo, sia in ambito professionale che personale.

Ritrovate in questo elenco qualcuna delle vostre caratteristiche? Come pensate di colmare il gap per ciò che vi manca? Se vi interessa parlarne con chi ha vissuto il mondo aziendale e quello imprenditoriale, e sa quali siano le soft skills fondamentali per l’uno e per l’altro, CONTATTATEMI!

Se vi va di condividere il vostro progetto imprenditoriale e sapere come sfruttare il web per lanciarlo, SCRIVETEMI!

A martedì prossimo!

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